Foto di Gaetano Carbonara
Vibrante e “vecchio stampo”. Gara2 della finalissima della Conference sud di B Interregionale ha confermato le attese. Il colpo l’ha piazzato una Viola Reggio Calabria più lucida e più solida nelle fasi cruciali, ammutolendo un Pala Del Mauro gremito (quasi 3000 spettatori sugli spalti) con una vittoria che annulla il match point promozione guadagnato faticosamente domenica scorsa dalla Scandone Avellino con la tripla vincente di Duranti. Il team campano ha perso nonostante i dieci rimbalzi in più catturati (52-42), pagando a caro prezzo il 28% dal campo (20/70) e i dodici liberi falliti su 32 tentativi. Maggiore la concretezza espressa dai viaggianti (73% ai liberi, 52% da due).
Rotazioni lunghe e subito sfruttate in un contesto particolarmente equilibrato. Primo quarto (20-16) contrassegnato dalla differenza evidente sotto il profilo della gestione del gioco: biancoverdi decisamente più lineari nell’esecuzione. Le percentuali dalla distanza non hanno fatto giustizia del lavoro svolto sui due lati del campo (1/8 Avellino, 1/9 Reggio). Livelli di fisicità inevitabilmente sempre più elevati nel secondo periodo, in cui i padroni di casa hanno prodotto una pallacanestro di qualità senza riuscire a ricavarne granché mentre i neroarancio hanno colto un maggior numero di opportunità trovando canestri “facili”: 31-32 all’intervallo lungo. Eloquente lo score nel tiro pesante: 2/18 e 1/17.
Spunto ospite al rientro dagli spogliatoi: una tripla di Laquintana è valsa il 33-38. Dell’Imperio è ricorso alla zona ma la Viola ha tenuto l’inerzia dalla sua: 44-50 a dieci minuti dal termine. Due acuti consecutivi di un ottimo Clark (19 punti) hanno dato il +10 agli ospiti in apertura di quarto parziale. Tripla di Kmetic ossigeno puro per la Scandone (47-55), che ha rialzato la testa grazie alla difesa: 51-56 con 5’31” da giocare. Lo sloveno si è preso i compagni sulle spalle: suo il canestro pesante del -2 (56-58). Soluzione affidata agli ultimi possessi: Marini, da oltre l’arco, ha siglato il 58-64 con 1’’58” sul cronometro. Gay, dalla lunetta, ha infilato un 3/3 a -43” per il 63-66. Recupero difensivo irpino non concretizzato e fallo antisportivo su Laquintana. Discorso chiuso dal monopolitano e da Laganà dalla linea. Vitale, sul suono della sirena, ha fissato il punteggio sul 66-69. Cast e tifosi reggini in delirio: domenica, al PalaCalafiore, il terzo e decisivo atto di una bella e intensa serie.
