Foto copertina di Gaetano Carbonara

Un’identità forte, un’organizzazione di gioco molto ben definita, un roster costruito con capacità e lungimiranza. La piazza cestistica di Mesagne torna in B2 a distanza di ben 35 anni per effetto dell’impresa compiuta dalla New Virtus del presidente Ivano Guarini e del direttore sportivo Fabrizio Campagnoli, condotta con sicurezza e piglio vincente dall’ottimo Davide Olive. Il +11 ai danni di Terni nel ritorno dello spareggio interregionale ha capovolto il -5 maturato la domenica precedente. Un successo costruito con la difesa, autentico marchio di fabbrica del team. Bilancio straordinario: 27 vittorie su 33 incontri, con gli avversari tenuti 20 volte sotto i 70 punti realizzati e ben 12 addirittura sotto i 60. Numeri che certificano in modo evidente la qualità altissima del lavoro svolto dallo staff.

Ottimo l’avvio degli esterni gialloblù, con le iniziative efficaci di Fouce e Coppola a rintuzzare le triple di Kovachev e Bassetti: 6-6 al 4’. Due triple di Giuri sono valse il 14-6 a metà prima frazione e hanno costretto coach Cilio al primo timeout del confronto. Reazione umbra (16-12) alla quale il team di casa ha replicato con un 3/3 dalla lunetta di Fouce, già a quota 9 personali dopo otto minuti. Un piazzato di Idrissou e un canestro in contropiede di Bangu hanno dato a Mesagne il +12 e il terzo fallo di Donkor ha ulteriormente complicato la situazione degli ospiti: 24-14 il punteggio sulla sirena del quarto inaugurale. Ottimo l’impatto del giovane Meroza, incisivo in apertura di seconda frazione (27-14). I viaggianti hanno cercato di chiudere l’area ricorrendo alla zona, risalendo sul -6 (29-23 al 15’) mentre Baccetti ha firmato poco dopo il -4 prima di servire al rientrato Donkor l’assist per la schiacciata del 29-27. Tripla pesante di Coppola e appoggio vincente di Idrissou (34-27), sussulto di Donkor e 34-29 all’intervallo lungo. Divario colmato da Terni al rientro dagli spogliatoi, quasi a voler riproporre i fantasmi del maledetto terzo quarto del match d’andata ma Coppola dal perimetro e Idrissou hanno rimesso le cose a posto: 39-34 e sospensione chiesta dal trainer dei viaggianti dopo appena 3’31”. Un tenace Idrissou ha siglato il nuovo +10 (44-34 al 27’) e Bangu, dall’arco, ha ulteriormente scavato il solco: 47-34. Il contropiede di Fouce ha fruttato il +15 mentre i contendenti non hanno prodotto alcun punto per nove, lunghissimi minuti. Marra e compagni sono riusciti a rompere il sortilegio per risalire dal -17 in cui erano precipitati fino al 53-46 con 5’22” ancora sul cronometro. La partita si è fatta ancora più spigolosa. Mesagne ha ricacciato indietro gli avversari grazie a Fouce che però ha subito speso il suo quinto fallo lasciando la contesa a 4’36” dallo scadere con 14 punti all’attivo e la squadra avanti di 10. La prodezza di Giuri come l’acqua nel deserto per una Rossotono che è entrata nei tre minuti finali sul +12. Fuori dai giochi per falli anche Donkor. Il tempo, alleato di Mesagne, è sembrato però trascorrere molto lentamente. Baccetti ha messo il tiro del -9 con 1’08” ancora da giocare. Palla persa dai padroni di casa in uscita dal timeout e possesso non sfruttato Baccetti. Fallo ai danni di Idrissou che dalla lunetta si è rivelato preciso (64-53). Il recupero difensivo susseguente ha sancito il tripudio in campo e sugli spalti per una promozione meritatissima. Virtus Mesagne premiata dal neoeletto presidente di Fip Puglia Marco Stasi.