L’esperienza fa la differenza. Pistoia salva al termine della rocambolesca e infuocata serie dei playout di A2 con Ruvo, che dovrà giocarsi l’ultima opportunità nel barrage con Roseto a partire da domenica 17 maggio. L’ha spuntata la squadra più abituata a giocare finali punto a punto, sorretta da Gabriele Stefanini: 25 punti, 6 rimbalzi, 9 falli subiti ma soprattutto leadership e carattere. La compagine biancorossa fa festa per un successo meritato nella gara5 che ha tradito le aspettative del numeroso pubblico pugliese sugli spalti (quasi 2000 i paganti).

I PRIMI DUE QUARTI

Alajiki fuori dalla starting per coach Strobl, peraltro privo di Saccaggi e con rotazioni ridotte all’osso: tre atleti a quota 35 minuti, un altro a 31 e uno ancora a 29. Pistoia subito a zona 2-3 con l’intento di disinnescare la temuta partenza fulminea dei biancazzurri, in stile gara1. Secondo fallo di Magro dopo appena 3’, con gli ospiti in palla (3-10). Cambio di passo per Ruvo, efficace in difesa con gli aiuti e concreta in transizione, per un 13-0 di parziale Crifowines (16-10) che ha costretto lo staff toscano a correre ai ripari. Impatto super di Musso: cinque punti in un amen (23-15). Di Nikolic il canestro che è valso il primo vantaggio in doppia cifra. Divario incrementato già in apertura di seconda frazione sul 32-21. Match già indirizzato? Nient’affatto. Reazione d’orgoglio pistoiese (39-37) anche grazie al ricorso, in alcune fasi, alla difesa “triangolo e due”: 43-41 a metà partita. Nessun giocatore biancazzurro oltre i 7 punti realizzati da Brooks e Jerkovic, per di più uno Smith sottotono (3 al riposo).

LA SECONDA METÀ E L’EPILOGO AMARO PER I BIANCAZZURRI

Parità firmata da Stefanini al rientro dagli spogliatoi, sorpasso di Alajiki dalla distanza e momento propizio per Pistoia (48-53) ma Jerkovic dal perimetro e Borra, con una schiacciata, hanno rimesso i padroni di casa in carreggiata. Equilibrio insistente e problemi fisici per Brooks (caviglia sinistra). Ruvo si è trovata ancora sotto a dieci minuti dal termine (61-64) e il ribaltone lo ha griffato un redivivo Smith (67-66), imitato da Dellosto sull’altro versante. Rara fiammata difensiva di Smith, con palla recuperata e assist per il +2 di Jerkovic. Zanotti glaciale dall’arco al rientro dal timeout, Smith serafico nel riportare avanti la compagine pugliese (73-72). Borra, dalla media distanza, ha messo il +3 e la contesa è divenuta sempre più incandescente nel catino del palasport di viale Colombo. La Estra ha rimesso la testa davanti con quattro tiri liberi (75-76), approfittando di due palle perse consecutive degli avversari. Tensione alle stelle: errori di Anderson da tre e del rientrato Brooks da sotto. La freddezza di Stefanini dalla lunetta ha dato il +3 a Pistoia (75-78), peraltro molto precisa dalla linea (21/22 al 38’). Fuori Smith a 1’23” dallo scadere dopo un duro contrasto. Due palle perse senza tirare, da una parte e dall’altra, hanno preceduto la schiacciata di Alajiki a 29” dal termine (75-80). Tripla immediata di Brooks all’uscita dal timeout per il -2 (78-80) e fallo su Gallo con 23” sul tabellone. Il giovane playmaker mancino, in una selva di fischi, ha fallito entrambi i tentativi lasciando il possesso ai contendenti ma Brooks lo ha gestito nel peggiore dei modi facendosi chiudere senza riuscire nemmeno a passare la palla.

Il rendimento offensivo nel complesso insufficiente dei due Usa è il principale cruccio per Ruvo, che dovrà preparare l’impatto con il talento di Harrison e giocarsi la permanenza contro l’ex Tommy Laquintana. Si salverà chi sbaglierà meno. Il contraccolpo psicologico andrà superato subito: da domenica conterà ancora di più.