Brindisi è viva, evviva Brindisi. La squadra allenata da Piero Bucchi si è imposta nel terzo atto della serie dei quarti di finale dei playoff di A2 su Verona (77-70) riaprendo la questione del passaggio del turno.
La qualità del lavoro difensivo svolto dai biancazzurri è salita decisamente rispetto alle prove poco edificanti di venerdì e domenica. Non solo contenimento “serio” sui pick & roll laterali, a differenza di certe azioni delle sfide giocate a Verona in cui il comportamento dei piccoli è parso fin troppo pigro: il sistema degli aiuti ha funzionato molto meglio su situazioni delicate come gli isolamenti spalle a canestro per Poser e Baldi Rossi. La Valtur continua a far fatica nel mettere pressione costante sulla palla, non avendo giocatori spiccatamente in grado di eseguire il compito ma martedì ci ha messo quell’impegno e quella concentrazione che non sempre sono stati ammirati in stagione, soprattutto in trasferta.
La fiammata del capitano Radonjic, con un canestro sullo scadere del terzo periodo e il +17 (58-41) siglato in avvio di quarta frazione, è parsa poter tenere a riparo il collettivo messapico da qualsiasi sorpresa. Verona, in realtà, ci ha provato, risalendo sul -5 (64-59) e ancora sul -4 (69-65) trascinata da Mcgee ma le triple Cinciarini e Jones hanno risolto la faccenda.
Gara4, in programma giovedì, sarà un’altra serata con le spalle al muro ma l’effetto PalaPentassuglia darà sicuramente la spinta necessaria ad una squadra decisa ad invertire la rotta.

