Una partita interessante al PalaPoli tra Virtus Molfetta e Dinamo Brindisi a completamento del 27° turno nella Division F di Serie B2, in una serata contrassegnata dalla mestizia per la retrocessione aritmetica di Canosa in C.

APPLAUSI PER IL “SISTEMA DINAMO”

È sempre piacevole assistere alle partite del team guidato da Antonio Cristofaro. La Dinamo Brindisi gioca una pallacanestro “semplice”, di idee chiare e letture efficaci, senza scomporsi né smarrire l’orientamento. Qualche sbandata, per la verità, il collettivo messapico l’ha presa anche sul palcoscenico molfettese ma se dal 40-26 sai piazzare un terrificante 0-15 nel cuore del secondo quarto con dentro, fra gli altri, un 2008 della personalità di Andrea Costabile, allora significa che il lavoro svolto in palestra è valso i suoi frutti sul piano del carattere e della disciplina tattica. In una serata nella quale il play venezuelano Gonzalez non sembra fare faville e ne mette comunque 20 con 9 assist, la cifra della capacità di produrre un basket concreto è tutta nei contributi del lungo Cissé in uscita dalla panchina (8 punti e 6 rimbalzi in 15 minuti) e nell’ottima seconda parte di gara del duttile lituano Sapiega (19 punti in tutto). Una squadra che dà 25 assist in trasferta, 17 dei quali con gente del 2005 (Gonzalez) e del 2006 (Stankovic), ha contezza di ciò che serve per giocare e vincere partite di un certo tipo, nelle quali il rendimento difensivo non è la chiave (è finita 88-94). Leader indiscusso sotto ogni punto di vista è un Alfonso Di Ianni che vale da solo il prezzo del biglietto: 21 punti, 6 assist, 6 rimbalzi e il carisma di chi riesce a dare l’impressione di fare sempre la cosa più utile e giusta in ogni fase della sfida. Giocatore totale per la B2.

La Dinamo Brindisi è a -2 da Ragusa (che deve riposare) e Reggio Calabria e a -4 dalla capolista Matera (che a sua volta dovrà restare ai box per un turno) quando mancano tre giornate al termine della regular season. Chiunque l’avesse immaginato a inizio stagione sarebbe stato semplicemente accompagnato in un centro di igiene mentale, eppure è la splendida realtà costruita da una società capace con il tocco di sostanza di un allenatore che ha perso per due volte il suo miglior giocatore (lo sfortunatissimo Jovanovic) e ha saputo fare di necessità virtù. Non c’è nessuno che meriti il “premio” di miglior coach del girone più di Antonio Cristofaro nel rapporto fra il roster a disposizione e il percorso compiuto.

La Virtus Molfetta ha perso ma ci ha provato, risalendo la china dal -12 di inizio terzo quarto (46-58) per trovare l’impatto a quota 80 solo a 3’28” dal termine, sospinto da un ottimo Simone Quarta (22 punti con 6/10 da tre e 4 assist). È mancata la lucidità necessaria per sovvertire l’inerzia del match al cospetto di avversari mentalmente più in palla. L’apporto diBolis (19), Pieri (15) e Favali (11) non è bastato anche perché i giocatori in uscita dalla panchina hanno dato complessivamente 11 punti alla causa. Non è piaciuta, in tutta onestà, la partita giocata da Daunys, 10 punti con 4/13 al tiro e qualche sbavatura inattesa nei frangenti cruciali. La classifica non è più così rassicurante, non foss’altro per il riposo ancora da rispettare: i biancazzurri di Ilario Azzollini ora sono in zona playout.

CANOSA RETROCEDE IN C

La notizia peggiore per la pallacanestro pugliese è arrivata dal PalaMegabox con il successo (63-81) di Valdiceppo Perugia sul Bramante Pesaro nella sfida che ha chiuso il programma nella Division D. La formazione umbra, salendo a quota 14, è irraggiungibile da Canosa, ferma a 7 per le cinque vittorie ottenute sul campo al netto dei 3 punti di penalizzazione rimediati nelle scorse settimane. È il triste sipario sulla stagione tormentata del club ofantino, che mercoledì a Forlimpopoli ha presentato un organico rimaneggiato con appena 7 giocatori iscritti a referto, tre dei quali under del territorio, senza nessuna figura tecnica al seguito. Non è dato di sapere se le assenze di Valerio Corvino e Niki Ceci siano da considerare definitive così come non c’è stata alcuna ufficializzazione delle defezioni dei vari Zaiets, Perella e Kelly che non hanno partecipato alla trasferta romagnola. La dirigenza sembrerebbe intenzionata a portare a termine il campionato affrontando le partite casalinghe con Matelica (domenica 12) e Valdiceppo (domenica 19) oltre alla trasferta conclusiva sul parquet di Senigallia (domenica 26) con i giocatori rimasti a disposizione. Poi si ragionerà del futuro.