Un solo limpido acuto ha caratterizzato il mercoledì del basket pugliese dal bilancio nel complesso negativo. Pesanti, ciascuna a suo modo, sono le sconfitte rimediate nel quartultimo turno di A2 da Brindisi, per l’importanza capitale del match sull’economia dell’intera stagione, e Ruvo, per il passivo accusato sul tabellone al termine.
La sonante affermazione di Corato (foto in basso) nella gara interna con la Virtus Matera ha sortito un effetto dirompente per gli equilibri della classifica nella Division F di B2. E mentre gli confronti made in Puglia del girone hanno diviso equamente sorrisi e delusioni, il tracollo (109-54) di una rimaneggiata Canosa sul parquet Forlimpopoli somiglia al presagio di un destino purtroppo segnato.

BRINDISI SI SMARRISCE SUL PIÙ BELLO, L’OBIETTIVO DELLA PROMOZIONE DIRETTA È SVANITO
Espugnare Scafati avrebbe dato ai biancazzurri lo scatto ideale per provare a lottare fino in fondo ma la promozione diretta, a tre giornate dal termine e con un -4 rispetto a Pesaro che è virtualmente -6 a causa della differenza canestri sfavorevole nel doppio confronto, svanisce come un miraggio. Bisognerà badare al sodo e battere la Fortitudo Bologna, domenica al PalaPentassuglia, cercando di capovolgere il -11 dell’andata, per tentare di contendere almeno la terza posizione e non correre il rischio di lasciarsi sfuggire finanche la quarta, in un sottile gioco ad incastri.
Serata da incubo per larghi tratti sulle tavole del PalaMangano al cospetto della squadra guidata dall’ex Frank Vitucci, che ha rivitalizzato un ambiente e a tre giornate dalla conclusione, per conquistare la Serie A, dovrà vincere una partita in più rispetto alla capolista. Scafati, con il tecnico veneziano subentrato a inizio novembre, è 19-4 e ha sovvertito il precedente record 4-6. Givova impeccabile per due quarti: +21 sul 37-16, 50-38 a metà partita con 11/17 da due e 6/12 da tre. La Valtur si è rimessa in piedi con tenacia, dimostrando qualità e carattere, coronando l’inseguimento nel cuore del quarto periodo: la tripla di Francis è valsa il -2, il capitano Radonjic ha accorciato sul -1, Vildera ha firmato, dalla lunetta, la parità su quota 77. Brindisi, negli ultimi due minuti e mezzo dell’incontro, non ha più prodotto nulla di concreto in attacco, perdendo due palloni consecutivi (uno con Cinciarini, l’altro con lo sfondamento di Copeland su Walker). Successo in cassaforte per i padroni di casa con l’8/8 ai liberi combinato da Stefano Gentile e Walker. La lotta per il salto di categoria è affare a due: Pesaro avrà le trasferte di Rieti e Livorno inframezzate dall’esibizione casalinga con Forlì; Scafati renderà visita a Cento e Rimini e dovrà ospitare Avellino alla penultima giornata. Quanto a Brindisi, lo scontro interno con Bologna farà da spartiacque: il calendario metterà poi i biancazzurri al cospetto di Pistoia, fuori casa, e Ruvo fra le mura amiche.
RUVO, 40’ DIMENTICABILI
La Crifowines occuperà molto verosimilmente il terzultimo gradino della scala al termine della regular season. Il proposito di scavalcare Cento, sconfitta nettamente da una Roseto (39 di D’Angelo Harrison!) che ha appena lasciato l’ultimo posto a Pistoia, avrebbe dovuto solleticare il cast di Rajola che invece ha sfoderato una prestazione abulica e deficitaria sul piano delle energie mentali contro una Cividale solida e motivata.
Le premesse per un match vibrante, in realtà, c’erano tutte ma dal 10-5 in avvio il collettivo di Pillastrini ha assestato un perentorio 2-20, aprendosi il varco giusto. Sussulto d’orgoglio biancazzurro sul -5 all’intervallo (39-44) ma gli ospiti, sostenuti da una ventina di tifosi al seguito fra cui 6 straordinari sportivi giunti dal Friuli in bici (!), sono riusciti a strappare nel terzo parziale (43-56 al 24’). Ruvo si è spenta nel momento in cui avrebbe dovuto alzare l’asticella e la contesa è virtualmente terminata quando Cesana ha firmato il +20 (55-75). I biancazzurri sono sprofondati sul -31 nel garbage time senza reagire, una volta tanto meritando la disapprovazione del pubblico. Brutto kappaò da lasciarsi subito alle spalle per preparare i playout nel migliore dei modi.

LA B2
Corato sontuoso, Virtus Matera praticamente non pervenuta: 24-9 al 10’, 56-32 a metà contesa. Il -34 rifilato dai neroverdi di coach Verile alla compagine lucana è un notevole booster di autostima per i trionfatori mentre i ragazzi di Miriello non potranno rimuginare: domenica c’è il big match con Ragusa al PalaSassi. Reggio Calabria, che ha travolto Rende, si è riavvicinata considerando il riposo previsto per Matera nel penultimo atto. La battaglia per la pole position è accesissima.
Un passo deciso verso la salvezza anticipata l’ha compiuto Castellaneta, superando nel rush conclusivo (89-81) una Monopoli in piena crisi di identità. Il concomitante hurrà di Milazzo nel derby con la Basket School Messina ha incrementato la bagarre in zona playoff e fornito alla Virtus Molfetta (che però dovrà ancora riposare) una chance per tentare l’aggancio all’ottava posizione, a patto di imporsi nel posticipo di giovedì sulla Dinamo Brindisi. E se Barcellona, piegando Catanzaro, ha scavalcato Monopoli al sesto posto, in zona playout l’Adria Bari ha ipotecato la 13ª posizione sbancando il PalaPinto e lasciando a Mola ben pochi margini per provare ad evitare la retrocessione.
Scenario simile, nella Division D, a quello che si manifesta per una Canosa presente a Forlimpopoli con soli 7 atleti e senza né coach Corvino né il vice Ceci. Rispetto alla gara precedente alle vacanze pasquali erano assenti Zaiets, Perella e Kelly mentre a fine febbraio avevano lasciato il team Gauzzi e Lucadamo. La situazione è fortemente compromessa.



